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L’isola “arcipelagica”di Ocaña ne L’Iguana di Anna Maria Ortese
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https://doi.org/10.5070/C3101047112Abstract
Questo lavoro, incentrato sull’isola di Ocaña in cui è ambientato gran parte del romanzo L’Iguana di Anna Maria Ortese, non solo rappresenta un contributo italiano al filone degli island studies , ma evidenzia anche la portata "planetaria" ed ecologica del testo di Ortese. Mentre la prima parte del saggio parla del legame della scrittrice con la dimensione dell’isola, la seconda parte applica a L’Iguana le teorie sviluppate da Edouard Glissant nei suoi Caribbean Discourse (titolo originale Le Discours Antillais ) e Poetics of Relations (titolo originale Poétique de la relation) e dà rilevanza alla parte conclusiva del romanzo di Ortese, finora oggetto di scarsa attenzione da parte della critica. Si dimostra quindi come l’isola immaginata da Ortese sfida i diversi tipi di colonialismo che si succedono nel corso della vicenda romanzesca e li ingloba in sé mostrandone, in modo creativo, i limiti. Inoltre, trovando una connessione fra la trasformazione dell’isola di Ocaña in centro di meditazione per ricchi in vacanza e lo stravolgimento paesaggistico avvenuto nelle isole caraibiche a causa del turismo sfrenato degli ultimi decenni, si mette in luce la denuncia da parte di Ortese della violenza con cui si deturpa la natura per mero guadagno economico.